FIVE GOOD THINGS | Agosto 2010

1. Kazujo Sejima (+ Ryue Nishizawa). People meet in architecture… Una Biennale di svolta.

2. Kazuo Shinohara. E’ il Leone d’oro alla memoria. “Shinohara è stato capace di riflettere sul valore simbolico dello spazio – ha dichiarato Sejima – e su come quel simbolismo si relaziona con gli individui. Da una parte si interessava al modo in cui questa tendenza si era sviluppata all’interno della tradizione giapponese, dall’altra era attratto da geometrie più astratte e dalla casualità dello sviluppo urbano. Con la sua ricerca ha creato edifici dotati di una speciale sensibilità che lo hanno aiutato ad approfondire una visione critica nei confronti dell’architettura moderna. Molte persone in Giappone e nel mondo sono rimaste affascinate da questo architetto. Ho proposto di conferirgli questo premio perché ha interpretato le possibilità dello spazio in un modo molto personale”.

3. Tetsuo Kondo. Con Transsolar gonfierà una nuvola, paesaggio senza contorni indefiniti in un mondo punteggiato da architetture/monumento.

4. Junya Ishigami. L’escapista. Dalle note, quasi impossibile immaginare la sua installazione per la Biennale. Ma ci si aspettano grandi cose.

5. Suo Fujimoto. Casa N ad Oita…
6.08.2010