bigben design blog by susanna legrenzi

Archive for January, 2012

theplantjournal

The Plant Journal.

Londinese, upper upper class, tra Bloom by Li Edelkort e un erbario alla Alexander Humboldt, al secondo numero mette a segno un due di due da non perdere: Wai Lin Tse + Piet Oudolf. Non mancano un omaggio a Tati e una Gertrude quote. A tree is a tree is a tree…

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“A curious observer of ordinary plants and other greenery. Besides providing botanical contents in a simple, personal and cozy way, The Plant Journal offers to plant lovers a new look on greenery by featuring the work of creative people who also love plants. As a curious observer of ordinary plants and other greenery, the magazine presents a monographic on a specific plant and brings together photographers, illustrators, designers, musicians, writers and visual artists, both established and emerging, from all over the world, to share with The Plant Journal their perceptions and experiences around plants”.

www.theplantjournal.info

theplantjournal

theplantjournal

theplantjournal

theplantjournal

theplantjournal

30.01.2012

Seoung Won

My Age of Seven by Seoung Won Won, Noordelicht Museum.

Unidici tableaux per una grande narrazione “digitale” a trama unificata. L’immaginazione appartiene all’infanzia. Le geografie a una Corea sospesa nel mito.

Seoung Won

Seoung Won

Seoung Won

30.01.2012

constructive mamps

Constructive Maps. Dal Cooper Hewitt Museum, la terza via del mapping.

fuseproject

Yves Behar working diary. FuseProject dalle colonne web di How To spend it (FT).

Bjarke Ingels

Bjarke Ingels Shares His Design Philosophy. In 159 secondi.

Pawson London Design Museum

London Design Museum: 80 millioni di sterline e la firma di John Pawson.

rural studio

$20k House Project by Rural Studio: il libro.

27.01.2012

torafu_architects

Gradation Air Vases by Torafu Architects per Ligne Roset.

Per by Tim Mackerodt.

arik-levy

In & Out by Arik Levy per Forestier.

sharing_web

Sharing Plug by Dave Hakkens.

Akté by Samuel Accoceberry, for Marcel by.

Static Bubbles by Nendo, Carpenters Workshop Gallery , Paris.

26.01.2012


Hans Haacke. Castles in the air
Bio in podcast.
Museo Centro de Arte Reina Sofía
www.museoreinasofia.es

dan la vie

Danser Sa Vie: Art and Dance in the 20th and 21st Centuries
Isadora Duncan: il video.
Centre Pompidou, Paris, fino allo 02.04
www.centrepompidou.fr/

tacitadean

The Unilever Series: Tacita Dean
In video.
Tate Modern, Londra, fino al 23.03
www.tate.org.uk

Diango_Hernández

Diango Hernández. Living Rooms, a Survey
Il pezzo da non pedere: “A house without objects”
Mart, Rovereto, fino al 26.02
www.mart.tn.it/

cecil_beaton

Queen Elizabeth II by Cecil Beaton
V&A Museum, London, dal 08.02
“Forse il secondo delitto più atroce è la noia. Il primo è essere noiosi” 
Cecil Beaton
www.vam.ac.uk

mambo_bologna

Marcel Broodthaers. L’espace de l’écriture,
MaMbo, Bologna, dal 26 gennaio.
“Da Duchamp in poi, l’artista è l’autore di una definizione”, Marcel Broodthaers
www.mambo-bologna.org/

roman_ondak

Roman Ondák
Kunstsammlung Nordrhein-Westfalen, fino al 20.04
Quella volta in Biennale: Video
www.kunstsammlung.de/

25.01.2012

www.jakobmacfarlane.com/

Rain by Jakob+MacFarlane Architectes.

Quando l’architettura torna al cucchiaio. Pino massiccio, segno grafico: non vola ma graffia.

25.01.2012

casetta 1 castelli

Casetta n°1 by Castelli.

Wallpaper* Design Awards 2012, sezione “Best backyard, Casetta n°1 è un progetto della trevigiana Castelli. Ingredienti:  “corazza” esterna in acciaio cor-ten e due pareti in legno di abete naturale intrecciato a tre strati. I like it.

castelli treviso

castelli treviso

25.01.2012

michele marin

di Vincenzo Circosta

Abbracciato dalle verdi colline del Chianti, dove l’alternarsi di boschi, oliveti e vigneti disegna paesaggi unici, sorge il Castello di Ama. Fonte inesauribile di colori e odori, il Chianti è terra fertile per far affiorare vivaci sensazioni e forti ispirazioni. Quando si raggiunge il Castello e lo si vive, tutti i sensi ne sono colpiti, dalla vista all’olfatto, d’estate come d’inverno. Ed è proprio passeggiando tra le verdeggianti vigne del castello che Michele Marin, giovane talento dell’olfatto internazionale, ha preso ispirazione per la creazione di un trittico di candele dall’aroma unico. Parafrasando i più noti nasi del mondo della profumeria, da Jean Claude Ellena ad Olivia Giacobetti da Jean Laporte a Dominique Ropion, forte della frequentazione della scuola “Cinquieme Sens” di Parigi e di anni di lavoro per ETRO profumi, Michele crea per il Castello di Ama tre candele, dai nomi evocativi:

Camminar tra bianche strade (Geranio Rosa, finocchio selvatico, carvi e abies),

Nunzio Primaverile (Foglie di verbena, semi di coriandolo, spigo di lavanda, menta citrata),

Nel caminetto verdeggia (Legni di cedro, legno di sandalo, foglie di patchouly, labdanum, incenso, chiodi di garofano).

Candele, fragranze, che  racchiudono in se un universo in miniatura intenso, carnale…

23.01.2012

DrusillaFoer

di Vincenzo Circosta

Star indiscussa dei social network e dispensatrice di perle di sarcastica saggezza, DRUSILLA FOER racchiude in sé l’eleganza di Diana Vreeland e la bellezza di Carmen dell’Orefice. Austera come una dama fuggita da un quadro di Boldini, elegante come una delle danzatrici di Demetre Chiparus ed iconica quanto le più grandi dive del passato, Madame come la chiamano tutti i suoi fan, annovera tra le sue conoscenze teste coronate e rockstar internazionali. Eppur tuttavia ella mantiene in se una sorta di democratica umiltà che le fa preferire la mortadella al beluga e una parolaccia ad un saluto formale, facendo trapelare dalla sua algida figura un’intelligenza acuta, sottile ed assolutamente geniale… Ma l’immagine di Drusilla non è solo splendida apparenza, è specchio di una realtà nobile e sensibile ai veri problemi sociali come dimostra la recente maglietta con la sua immagine che ha dedicato alla raccolta fondi per ANLAIDS…

grazie DRUSILLA…

Video via YouTube

20.01.2012

Pier Paolo Pitacco

I love animals by Pier Paolo Pitacco for Alessi.

Il progetto. Una lampada da compagnia con anima in acciaio verniciato e “piumaggio” in tessuto elasticizzato. Tre varianti “guardaroba”, cinque modalità luce/colore.

Il racconto. All’inizio volevo creare una serie di piccole sculture domestiche, che scendono dal soffitto del bagno, ti guardano dal comodino, stanno sul bancone della cucina mentre cucini. Le pensavo ironiche, con rimandi alle migliaia di immagini immagazzinate nella mia fantasia. Le volevo leggere in modo da poter essere utilizzate come si vuole, in espanso o similare, con rivestimenti in lycra, che si potessero indossare come una cuffia. Ho fatto un paio di prototipi in gesso, per vederli nelle dimensioni reali, se funzionavano, se erano belli, se davvero ne desideravo un paio da appendere da qualche parte. A quel punto mi sono domandato che forse, avrei dovuto proporli ad un industriale. Un industriale sarebbe stato più interessato a qualcosa che la gente avrebbe potuto comprare perché oltre ad essere divertente si poteva anche usare. Sì, così è andata. E poi ci siamo messi a disegnare i tessuti ispirandoci ai grandi maestri venuti prima di noi. Beh, a forza di cercare il meglio alla fine sono venuti davvero belli, molto più belli di come mi aspettavo.” Pier Paolo Pitacco

pier paolo pitacco alesi

19.01.2012