
Qualcuno dice che i blog non vanno mai in vacanza. I loro “proprietari” si. Bene, noi siamo in partenza. Prima tappa, Londra. E, in tutto questo, siamo già a settembre, almeno con la testa. Grazie a chi ci ha seguito (più di quanti abbiamo immaginato). Viva! Buone vacanza a tutti! S Ps. La gallery è una parte di quello che Google Image “sa” di noi.






Serie Morgante, Geneviève, Parrucchiera, 26 anni, Douala 2010 by Nicola Lo Calzo
…La ricerca iconografica di Nicola Lo Calzo ha radici lontane. Ispirato da tradizioni e ricordi atavici Lo Calzo indaga una situazione antropologica e sociale attraverso l’obiettivo fotografico in un coinvolgente progetto dal titolo MORGANTE, evocativo degli inevitabili riferimenti al Bronzino e al Velazquez. Morgante è anche il titolo della mostra da poco inaugurata a Firenze (Museo Nazionale Alinari della Fotografia, 13 giugno-30 luglio) nella quale sono esposte gran parte delle fotografie del progetto. Il lavoro ha portato il fotografo in Africa Centrale, terra nella quale la già difficile realtà dell’essere nano è esasperata da pregiudizi e inutili superstizioni. Nelle fotografie di Lo Calzo traspare la volontà del riscatto, una sorta di outing che tenta di spostare il gradino sociale dei nani verso un livello più alto della gerarchia sociale. Il Nano non è più la vittima della società che Lo emargina ma è trionfante nella sua posizione, spesso frontale e risoluta, nei confronti dell’obiettivo che lo sta immortalando. MORGANTE diventa cosi, grazie alle immagini di Nicola Lo Calzo, sinonimo inevitabile di “rottura” di uno schema di normalità che tutt’ora esiste.
di Vincenzo Circosta

Deep North by Chris Larson.

Eleven by Lorca di Corcia.

Enbasic by Andreu Capdevila

Food by Martin Parr.

Vegetable Light by Peter Marigold.

The Food Printer by Philips.

“Global Street Food” curated by Mike Meiré for Dornbracht Edges.

Food by Zach Kowalczyk.

Food design by Marti Guixé.

Cake by Jamie Fobert.

Family Tea by Paula Benvegnú.

Untitled by Cristóbal Márquez.

Instant Art_01 ILLUMInations, La Biennale di Venezia 54th International Art Exhibition 4th June – 27th November 2011 and other exhibits
by Susanna Legrenzi, Nicola Gotti, Alessandro Sambini
Avalaible at http://ultimabooks.simplicissimus.it/instant-art-01
You can find it also on APP STORE (only for iPad)
SEE ALSO http://itunes.apple.com/it/app/instant-design-01/id435457182?mt=8











Materiality by Benjamin Hubert, Directorenhaus, Berlino.
… Riceviamo da Benjamin Hubert una gallery di immagini della sua ultima mostra a Berlino: un working progress che abbraccia processo e prodotto. A raccolta, i tre primi anni di attività dello studio. Impaginazione impeccabile. Tra i band, Nava, Casamania, Decode, Kundalini, Orsjo, Zero, Viaduct, Authentics, &tradition…





esterni, Palazzina di via Piranesi 10, 14 giugno, dalla 19 alle 24.
… Ricevo da Lorenzo Castellini e giro in copio/incolla buone (anzi ottime) nuove per esterni.org che trova casa e festeggia a porte aperte al 10 di via Piranesi. «Lo storico complesso architettonico dei Frigoriferi Milanesi, in Zona Porta Vittoria, ospiterà la nuova sede: per 6 mesi, in una palazzina su 3 piani al numero 10 di via Piranesi, oltre 40 giovani professionisti e apprendisti saranno quotidianamente impegnati nella progettazione di eventi e interventi culturali da realizzare in tutto il mondo. esterni apre un nuovo spazio, situato poco lontano dallo storico quartier generale – la Palazzina di via Paladini 8, e lo rende attivo e sede operativa per riprogettare spazi pubblici, sviluppare e realizzare eventi di aggregazione, disegnare servizi per piccole e grandi comunità, ideare campagne di comunicazione partecipate. La palazzina si trasforma e inizia a produrre cultura, diventa un luogo creativo e formativo, d’incontro e pensiero». Viva!

Pinha by Raw Edge.


Design Miami/Basel, 14-18.06.
…Nuova edizione, nuovo sguardo (quello di Marianne Goebl che subentra ad Ambra Medda). Un nuovo layout, gallerie dal globo terracqueo (the most reputable international design galleries), tre designer del futuro (2011 W Hotels ha già premiato Asif Khan, il duo austriaco Mischer’Traxler e Studio Juju), un blog live, snaps… la ricerca/il mercato, qualche anticipazione. Qualcosa è già passato da Milano (per esempio, la bella ricerca di Aldo Bakker)… Molte le novita. Di seguito, i nostri like (a scatola chiusa).

1. Pierre Charpin. A lui si deve il bell’allestimento del capitolo terzo del Design Museum Triennale di Milano (per intenderci, Quali cose siamo by Alessandro Mendini). A Basilea, presenta un nuovo progetto per Kreo. La materia si percepisce pe(n)sante). Bello pure il nome scelto per la collezioneo: Ignotus Nomen (nomen omen).

2. Nacho Carbonell. Se non sono miniature (le ultime le abbiamo viste c/o Rossana Orlandi per la Milano Design Week) è Playground closes at Dusk: – cookooning, + leggerezza, forse la svolta? Per ora a “portarlo” a Basilea sono in due: la galleria di via Bandello, Milano, e la parigina BSL per cui disegna una collezione di lampade. Quasi un calambour: Luciferase.

3. Hella Jongerius. Road tour per HJ che bissa la mostra al Design Museum di Londra con un atto di presenza a Basilea. Partner è sempre Phaidon Press. L’installazione sono i 300 vasi craccati al Museum Boijmans Van Beuningen. A renderle omaggio anche HSBC Private Bank’s Connection Collection che mette in collezione un nuovo pezzo unico: il lavoratissimo Daylight table (il nostro like va ai vasi).

4. Bae Sehwa. Lui è l’ormai pluripremiato designer coreano che ci abituati a una bella serie di mobili scultura in legno. Lo presenta Seomi Gallery. I pezzi acquistano in dimensione: se non fosse una work-station, potrebbe essere una macro maquette d’architettura. O un vascello.

5. Asif Khan. Scelto, a prescindere… Qui soffia nuvole con la figlia Aska. A Basilea è convocato da W Hotels Designers of the Future. Tavolo e sedie collezione Harvest sono ancora nel cuore. Che cosa porterà a Basilea non è ancora dato sapersi. Aspettiamo iPhonata da amici.

6. Formafantasma. Moulding Tradition è un progetto che conosciamo da vicino (last iussue Klat Magazine, intervista fiume); Libby Sellers è una talent scout di razza (sua la più bella recensione a Flat Design; le colonne sono quelle di Sight Unseen). Bello saperli insieme a Basilea.

7. Beatrice Brovia & Nicolas Cheng: Conversation Piece per Caroline van Hoek è uno dei progetti più poetici dell’ultima Milano Design Week. Felici d’averlo catalogato nei portfolio di Instant Design 01.

8. Alvar Aalto. Non c’è niente da aggiungere: Pendant Lamp presentata da Eric Philippe è erba voglio… Punto.

After the Crash a cura di Camilla Boemio in collaborazione con l’Orto Botanico del Dipartimento di Biologia Ambientale della Sapienza Università di Roma (fino al 18.06).

… Arte e scienza, indagati attraverso vasi comunicanti, l’atmosfera vuota e metafisica dell’Orto Botanico di Roma, l’intervento site-specific di Francesco Patriarca («Che trovo bravissimo»), una grande foto dell’artista danese Wout Berger («Che avrei guardato all’infinito, avrei voluto posarci la testa dentro e addormentarmici»; per queste note, thanks @Sabina che l’ha vista per noi, referendari a Milano) e molto altro ancora per una mostra di respiro nata in seno al progetto Europeo SCIART, ovvero la scienza a portata di sguardo. Ad aggiundicarselo, una cordata di Università, tra cui il Politecnico delle Marche con il dipartimento SAIFET, diretto da Franco Rustichelli. Si parla (guarda) e ci si interroga intorno a un presente cha corre in direzione futuro, tra nano tecnologie, rinnovamento cellulare, microclima… A tradurre ricerca avanzata in visioni, artisti internazionali come Justine Cooper, Trevor Paglen, Damir Ocko e Ravi Agarval…
Dall’alto, Wout Berger, “Poisoned Landscape 3″ – ” Glass House ” – , Courtesy Galerie Van Kranendonk.