bigben design blog by susanna legrenzi

Archive for May, 2011

antonio_cos

Déjà-Vu by Antonio Cos c/o Rua Confettora, Brescia, fino al 30 luglio.

antonio-cos

… Tra i progetti di maggiore incanto dell’ultimo Salone del Mobile, in anteprima c/o Subalterno1 a cura di Stefano Maffei, ora c/o Rua Confettora a Brescia. Vecchi barattoli, bottiglie, bicchieri per un ciò che resta del giorno riassembalto con la stessa grazia con cui Tapio Wirkkala soffiava le Bolle per Venini. Da collezione.

antonio-cos

antonio-cos

antonio-cos

31.05.2011

Instagram 2011.

…  Foto-sharing per  melafonini: 4 milioni di utenti registrati, 10 immagini postate al secondo, 900.000 al giorno. Formato + colore come album ns infanzia a zampe d’elefante. Messo sotto osservazione, tramite Flipboard, Instagram Popular per capire chi/cosa popola album immaginario nostra adultaggine. Empiricamente, dopo tre settimane, i risultati.

1. Gatti. D’appartamento. Seguono cani, pesci, criceti… figli.

2. Graffiti. Tutti i Banksy del mondo. E se non sono Banksy, sono scritte e/o cartellonistica. Da Val Paraiso a Sucate.

3. Landscape. O Foursquare e la geolocalizzazione della presenza.

4. Ombre. Moholy Nagy, c’est nous.

5. Close up. Macro Vs µ.

6. Cieli. …. “Il cielo è blu perché tu vuoi sapere perché il cielo è blu” Jack Kerouac.

7. Texture. Quotidiano in screen sever.

8. Piedi. Instagram land altrimenti inanimata, salvo sneackers o nude nail, dall’alto, dal basso, comunque piedi.

8. Food. Un universo in cucina che mescola frigge, fotografa, poi semmai consuma.

9. Donne. Only Nolita.

10. Fiori. Grande erbario planetario (sintetico).

31.05.2011

big ben zine

http://bigbenzine.tumblr.com/

… Rispolverato account tumblr dormiente per nuova raccolta finalizzata a… (sorpresa). Partiamo con le prime sette coppie: si accettano segnalazioni via contact@bigbenzine.com o in home FB. Il gioco è aperto.

29.05.2011

Bice-Curiger

1. Bice Curiger. ILLUminazioni. Da Tintoretto a… Mentre gli eventi off occupano le pagine di giornali, impossibile non occuparsi di Giardini + Arsenale. Sfogliato l’elenco degli 83 lo sguardo critico di BC promette sorprese. Altre se ne attendono dalle risposte alle cinque domande di BC: Dove ti senti a casa? Il futuro parla in inglese o in qualche altra lingua? La comunità dell’arte è una nazione? Quante nazioni senti dentro di te? Se l’arte fosse una nazione, cosa ci sarebbe scritto nella sua Costituzione?”.  Qualcuno tempo fa ci ha fatto dell’ironia. Il solo “Padiglione Italia” riempie di senso l’indagine… Insomma, Sgarbi, ma lei dove si sente a casa? E noi?

Axel Vervoordtin the Kanaal in Antwerp Belgium

2. Axel Vervoordt. Artempo e In-finitum sono tra i mostroni memorabili degli ultimi anni. Soprattutto il primo, ad affetto incantatorio tra le vecchie muffe di Palazzo Fortuny. Quest’anno si replica con “Tra. Edge Of Becoming”. Stesse sede; stessa formula; nuove nuove sale per la prima volta aperte al pubblico per la promessa annunciata di un quarto viaggio ad alto contenuto alchemico. Il tempo non è una costante; il contemporaneo non abita la sola contemporaneità.

sonnabend

3. Ileana Sonnabend. “Un ritratto italiano”. Ha già inaugurato c/o Peggy Guggenheim Collection. Filo conduttore è l’amore di Mrs. Sonnabend per l’Italia. Dipinti, sculture e fotografie di grandi artisti italiani e internazionali. Da Pistoletto ai Becher, questa volta The Queen, sorry Mrs Peggy, è Lei.

jan fabre

Jan Fabre. Grazie a Giadipi torna a Venezia anche Jan Fabre con una grande “Pietas” c/o  Scuola Grande di Santa Maria della Misericordia. Cristo ha il volto dell’artista; la Madonna ha quello di un teschio. Tra le mani, un cuore di marmo. Dalle prime slide, spettacolare.

4. Anish Kapoor. Nei giorni delle piccole bagarre tra “critici” sul tema a-me-mi-piace-ma-a-lui-no (peccato di forma e sostanza) ecco Ascension all’Isola di San Giorgio Maggiore: un vortice di fumo bianco che si sprigiona da una base circolare posta in corrispondenza dell’incrocio fra transetto e navata. Il resto è aria (avvelenata)…

james franco

5. James Franco. Un film installazione, creato per un casale abbandonato c/o Isola della Certosa, in collaborazione con Douglas Gordon, Harmony Korine, Paul McCarthy, Ed Ruscha, Aaron Young sotto la cura di Dominic Sidhu. L’organizzazione è firmata Moca, Museum of Contemporary Art, Los Angeles. Dal Mago di Oz a Rebel, a James Dean, Hollywood non è più solo una vecchia maxiscritta di Maurizio Cattelan sulla collina Bellolampo di Palermo. Antropologico.

pino pascali

6. Pino Pascali. Mettiamola così: Nient Padiglione Italia, Viva l’Italia, da visitare con la formula di museo diffuso. Da Pascali c/o Palazzo Bianchi Michiel a Cà Pesaro, dove è atteso Pier Paolo Calzolari, il “padre” delle sculture ghiaccianti, a Cristiano Pintaldi (main curator ABO), a Marisa Merz c/o Querini Stampalia, a Matteo Rubbi c/o premio Furla,  agli altri transfughi che hanno declinato ma non disertato… (CI) contiamo?

7. Anselm Kiefer. L’indirizzo è Magazzino del Sale. Le opere sono paesaggi su lastre di piombo sottoposte a un processo di elettrolisi, che le ha coperte di una patina verde. Ieri, al Correr c’era lui, oggi Julian Schnabel, sic.

caroline-bourgeois

8. Caroline Bourgeois. Sua, il “Il Mondo vi appartiene” c/o Palazzo Grassi: lettura inedita sulla collezione Pinault. Numero eccezionale di progetti speciali, nuove commissioni… Dalle prime infornate di immagini, impossibile perderla.

Jennifer Allora e Guillermo Calzadilla.

9. Jennifer Allora e Guillermo Calzadilla. Sono loro i protagonisti del Padiglione Usa. Imperdibile come Francia, Cile, Islanda, Uk, Giappone e Germania. Questa la ns short su carta (bianca).

Paolo-Baratta

10. Paolo Baratta. Non c’è Biennale senza President. Il solo fatto d’aver conferito due direzioni a un gigante come Harald Szeemann…

29.05.2011

marco petroni

Vessel International Curatorial Workshop, 28/30 maggio 2011, Bari

Per la teoria dei sei gradi di separazione, ricevo da Marco Petroni una nota di presentazione di Vessel: nuovo spazio non profit per l’arte contemporanea. Tra gli obiettivi: un centro di ricerca e documentazione,  un programma di residenza internazionale per curatori,  una project room e una web radio. Il comitato scientifico è composto da Charles Esche, Ilaria Gianni, Cecilia Guida, Denis Isaia, Viktor Misiano, Marco Petroni e Roberto Pinto. A loro, il compito di selezionare i portfolii di artisti pugliesi (under 35). Il resto ce lo racconta Petroni.

Vessel in 100 parole…

MP: La Puglia si sta proponendo sulla scena dell’arte contemporanea con un’interessante offerta di proposte da quelle più tradizionali che lavorano sulla costruzione di un museo a Bari e dall’altra un sistema di valorizzazione di giovani realtà indipendenti che lavorano sulla mobilità e flessibilità delle forme curatoriali ed espositive come Archiviazioni a Lecce nato grazie allo straordinario contributo di Luigi Presicce e di Anna Cirignola; Loop House di Luigi Negro e Alessandra Pomarico che propone un sistema di residenze di respiro internazionale con la partecipazione di musicisti e artisti; Vessel art project è un progetto sostenuto dalla Regione Puglia ideato da Viviana Checchia e Anna Santomauro che da una parte guarda agli artisti del territorio e dall’altra si propone come ponte con esperienze nazionali e internazionali, una sorte di processo di ibridazione ed inclusione culturale che affronta la grande questione dei flussi globali rispetto alle resistenze dei luoghi.

Young curator: istruzioni per l’uso.

MP: La figura del curatore è centrale nel sistema dell’arte, un mediatore a tutti gli effetti tra cultura e rapporti istituzionali, una figura immersa nel mondo che agisce in maniera mobile alla ricerca di pensieri inclusivi con una progettualità che guarda al mondo. Sempre più giovani sono interessati a capire le trasformazioni di questa figura.

Workshop: giornata tipo.

MP: Il comitato scientifico lavorerà a stretto contatto. Brainstorming continui con i partecipanti. L’obiettivo è quello di riuscire ad ipotizzare una piattaforma espositiva che possa partire da Bari e avviare relazioni e scambi con altre realtà in particolare con paesi balcanici e dell’est Europa.

East Vs West: c’è (ancora) una specifica?

MP: Assolutamente no, si lavora e si guarda al mondo non solo dell’arte con pratiche politiche e culturali inclusive e piattaforme di senso che coinvolgano i luoghi più disparati del mondo. Come sopra. In un mondo disorientato non contano le discipline di appartenza (arte, architettura, design eccc) ma l’attivazione di processi di conoscenza con uno sguardo aperto sul mondo. Da questo punto di vista è stata abbastanza emblematica la Biennale di Daniel Birnbaum Fare mondi.

Fab 14: identikit.

MP: I partecipanti sono giovani curatori e aspiranti curatori provenienti da vari paesi; il tutto si svolgerà in inglese (very tough for me).

26.05.2011

Falling Blue by Agnes Martin

Falling Blue by Agnes Martin.

25.05.2011

amnesty_10

The Empty Chair by Maarten Baas for Amnesty.

… Il design a servizio di Amnesty, x i 50 della ong maxima, in onore del premio Nobel Liu Xiaobo.

25.05.2011

nagone

Singles by Mitsuko Nagone.

mitsuko nagone

mitsuki nagone

mitsuko nagone

24.05.2011

paola pivi

Nice Ball by Paola Pivi.

… Ottanta miniature Vitra, altrimenti: fino al 30 giugno c/o Museo del Novecento a Milano.

24.05.2011

Ian Hamilton Finlay

Ian Hamilton Finlay, Galleria Massimo Minnini, Brescia. dal 28.05.

… Poesia, (ancòra), un pensatore, un artista, un poeta. Un omaggio postumo.

Ian Hamilton Finlay1

Ian Hamilton Finla

23.05.2011