
Soma by Carsten Höller, Hamburger Bahnhof, Berlino, fino allo 06.02.
Perché… Naufragata l’utopia resta l’alluginogeno…
Ps. Buon anno a tutti!
31.12.2010

Soma by Carsten Höller, Hamburger Bahnhof, Berlino, fino allo 06.02.
Perché… Naufragata l’utopia resta l’alluginogeno…
Ps. Buon anno a tutti!
31.12.2010

1. Un mondo di carta. Da chi inizio? Grazie a Vogue Italia (grazie Paolo, grazie Carlo, grazie Beniamino per il web); al Giornale dell’Architettura (grazie Pierpaolo, grazie Luca); a Nòva (grazie Luca); a Klat (grazie Paolo, grazie Emanuela), a Io donna dove da poco – dopo 13 anni di redazione – ho ripreso a scrivere (grazie Emmegi). Non è un proverbio garbato ma… Lupo non perde vizio!

2. 13,798 grammi di design, Lambretto Art Project, Milano. E’ stata davvero una bella esperienza. Grazie a Maria Cristina, a Mariano, Alessandra, Giulia, alla redazione di Mousse, con cui abbiamo pubblicato il catalogo, ai 46 designer con cui abbiamo “pesato” il pesabile: Atelier Oï, Barber & Osgerby, BetaTank, Big-Game, Fernando e Humberto Campana, Louise Campbell, Michel Charlot, Matali Crasset, Olivia Decaris, Oscar Diaz, Ken Eastman, Freshwest, Konstantin Grcic, Gitta Gschwendtner, Martì Guixé, Richard Hutten, Sjoerd Jonkers, Max Lamb, Arik Levy, Ross Lovegrove, Xavier Lust, Maezm, Cecilie Manz, Ilaria Marelli, Johan Olin & Aamu Song, Peter Marigold, Ben McCarthy, Nendo, Marc Newson, Fabio Novembre, Polka, Karim Rashid, Adrien Rovero, Karen Ryan, Martin Saemmer, Inga Sempé, Richard Shed, Elisa Strozyk, Usin-e, Anna van der Lei, Kiki van Eijk, Marcel Wanders, Robert Wettstein, Maciek Wojcicki, Michael Young… Evviva!

3. Flat design. E chi l’avrebbe mai detto… Owner! Grazie a Paola e Maria Cristina (le miei socie), al signor Giuliano e ad Antonio (i nostri fornitori); ai 22 store che in poco più di quattro mesi ci hanno scelto, ai giornali che ci hanno pubblicato, ai designer che hanno accettato il nostro invito: Fernando e Humberto Campana, Matali Crasset, Formantasma, Nicola Gotti, Martí Guixé, Xavier Lust, Laura Massa, Fabio Novembre e Emiliano Ponzi, Pier Paolo Pitacco, Massimo Pitis, Karim Rashid, Harriet Russell, Martin Saemmer e Kiki van Eijk…
4. E ancora… Grazie a Stefano per Naba, grazie a Salvo per jpeggy (alla secondo giro grazie a Fondazione Roma Europa), a Fulvio per Lens Based Art Show, a Luca per la spazio che mi ha riservato nella collaborazione ai contenuti della quinta Venice Sessions (Design The Future), a Elio, a Jospeh, a Justin etc… che vi hanno participato, a Giancarlo per i Basta! (che con l’anno buovo saranno un libro)…
5. Infine grazie a voi circa 6.790… Che da aprile, ogni mese, seguite Big Ben che in questi giorni (risolto) un “baco” è tornato a macinare numeri con bel rank Alexa conquistato senza ottimizzazione Seo, etc etc…Grazie.
Ps Ultimi (ma come fossero primi) grazie a Gio e a Chiara (che sopportano), babbo + mamma + sorella + amici tutti… Le mie scuse se ho dimenticato qualcuno.
29.12.2010

Ovvero: Mendel Heit, product designer, casa/studio c/o Berlino. Campo d’azione: research projects, interaction, 3d-Printing, open-source x thinking + making. In Cv anche una collaborazione con Jerszy Seymour (Vitra, Moulinex, Magis, etc..).

1. Milk & Wine.

2. p4r4cloud #1, study for a lamp: 2009.

3. Shit Fruit Bowl.
29.12.2010

Soda Bottle by François Azambourg e Donald Ingber.

Perché… l’innovazione – Lapalisse – è importante: in questo caso Azambourg + Ingber (prof di bioingegneria c/o Harvard) hanno dato un nuovo senso alle plastiche. Tra gli ingredienti base un’”alga” ecogically correct. Progetto + spiega in mostra c/o Le Laboratoire a Parigi, fino al 30.01.
28.12.2010

Bread Palette by Ryohei Yoshiyuki.
Perché… Michetta, anzi panetto, anzi pan-toast concettuale: questa volta abbiamo (pure) sorriso.

27.12.2010

1. One Sheep Sweater by Christien Meindertsma.

2. A Gust of Wind by Paul Cocksedge.

3. Otrace by Clemens Weisshaar and Reed Kram.

4. 1000 poems by mail by Luzinterruptus.

5. BA Performance, Design and Practice degree show by Central Saint Martins School.
26.12.2010

Clock by Daniel Weil.
Perché… DW è un Pentagram boy. Il suo orologio – ipse dixit – è “for an architect”. A noi piace perché è semplicemente un super-ibrido al passo con i tempi.
26.12.2010