bigben design blog by susanna legrenzi

Archive for April, 2010

Passport. Secondopiano curated by Gumdesign , ed. RED Pubblishing, Modena supported by Comieco.

100 words by Claudia Barana. Una scatola matrioska in plastica semi rigida – un manicotto serigrafato – da cui si sfilano 4 lastre in cartone ondulato e fustellato da cui si estraggono 12 libretti di 16 pagine. 10 brevi storie raccontate dallo storico Luigi Lazzerini, 10 cartoline disegnate da Vittore Baroni, artista ed esperto di mailart; 1 testo critico a cura di Gianluca Sgalippa, 1 fotoreportage a cura di Giovanni Leone e Nino Romeo. Un gioco. Un libro che riunisce il percorso di Gumdesign attraverso le mostre degli ultimi 10 anni presso la Libreria Internazionale Ulrico Hoepli, nella saletta al secondo piano. Da qui il nome, appunto. In fondo al manicotto, dopo gli strati in cartone, l’ultimo è un blocco di fogli bianchi per scrivere, prendere appunti, disegnare, liberare la fantasia. Ancora una volta, un invito a entrare nel mondo di Laura Fiaschi e Gabriele Pardi, fatto di intrecci giocosi di linee leggere.

30.04.2010

The climate is changing

Passport. The Climate is Changing Museo del Tessuto di Prato, 07.05-07.07.2010.

100 words. Liz Clay, from Uk, presenta un’opera realizzata in fibre ricavate da fiocchi di lana: «Il risultato è una giocosa e provocativa dichiarazione visiva che suggerisce la durevole qualità del materiale grezzo». Prato con 50 opere di giovani artistiscommette sull’arte per parlare di degrado ambientale. Materia prima: il feltro. «La mostra è il risultato di una lunga selezione ad opera di una giuria internazionale che lo scorso novembre ha individuato in una rosa di 180 lavori, MORE..

30.04.2010

“Shin Azumi”

Passport. AP stool by Shin Azumi for La Palma.

Category. Organic design.

Adjective. Natural.

If it were a dinneware… (It could be Seasons by Nao Tamura).

“nao Tamura”

30.04.2010

Passport. Linguaggi e Sperimentazioni, Mart Rovereto, 08.05-22.08-2010.

100 words. Se facessimo un po’ di storytelling, il plot ci direbbe che il Mart è un museo a porte aperte, in grado di dialogare con il collezionismo e con il futuro. L’incipit ha una data: 1989, quando cinque collezionisti veronesi costituiscono  AGI Verona Collection. Obiettivo: una raccolta del contemporaneo che privilegia artisti esordienti. In numero: in meno di vent’anni, circa 500 opere collezionate. Ottanta arrivano ora Al Mart nella mostra a cura di Giorgio Verzotti, con saggio del saggio Obrist. Di queste venti resteranno in deposito a lungo termine del museo, entrando a far parte della collezione permanente. Gli artisti selezionati per il deposito sono Mario Airó, Stefano Arienti, Pierre Bismuth, Tom Burr, Maurizio Cattelan, Berlinde De Bruyckere, Roni Horn, Jim Lambie, Jorge Macchi, Eva Marisaldi, Sabrina Mezzaqui, Giovanni Morbin, Gabriel Orozco, Rob Pruitt, Rolf  Julius, Andreas Slominski, Grazia Toderi, Luca Vitone, Sislej Xhafa e Chen Zhen. Tra gli artisti in mostra, Mircea Cantor, Jeremy Deller, Cyprien Gaillard, Carlos Garaicoa, Django Hernandez, Gabriel Kuri, Jonathan Monk, Anri Sala, Simon Starling, Tomas Saraceno, Tino Sehgal, gli italiani Francesco Vezzoli, Nico Vascellari, Luca Trevisani, Piero Golia, Anna Galtarossa, Lara Favaretto, Gianni Caravaggio, Luca Pozzi, Emanuele Becheri, Alberto Tadiello e Andrea Galvani, autore del dittico La morte di un’immagine. Passando in rassegna nomi e opere, AGI Verona ha acquistato il meglio. Tutti i suoi esordienti hanno decisamente esordito. Morale: in tempi di economie fragili, non c’è collezione senza collezionisti (in dialogo con musei in grado di dialogare a porte aperte).

29.04.2010

Passport. Impressive Printmaking, Letterpress and Graphic Design by R. Klanten and H. Hellige, ed. Gestalten.

100 words. Resistenza attiva: tutto quello che avremmo voluto sapere sulla stampa a mano ai tempi dei byte.

More from Gestalten. Inspired by the challenge of hands-on tweaks and unpredictable results as well as the tactile qualities of different inks, papers, and binding techniques, today’s creatives are rediscovering old-fashioned printing methods and crafts. Impressive is a topical exploration of the interplay between current trends in graphic design and traditional handiwork such as letterpress printing, hand-cut linotype, chiselled woodblocks, and embossing. In addition to a rich selection of invitations, business cards, stationery, posters, and other material printed by hand, it offers personal insights from designers who are using old-fashioned techniques to create cutting-edge work.

29.04.2010

“Achille castiglioni”

Passport. Sancarlo Sofa by Achille Castiglioni reissued by Tacchini.

100 words. Sofa + poltrona: ieri editava Driade, oggi riedita Tacchini.

29.04.2010

“Ett La Benn”

Passport. Malba by Ett La Benn.

Category. Sponge design.

Adjective. Materic.

If it were an artwork… (It could be Globes by Paolo Canevari).

“Paolo canevari”

29.04.2010

Passport. Spazio, circa 90 opere della collezione Arte (tra cui Alighiero Boetti, Anish Kapoor, William Kentridge, Sol Lewitt, Giuseppe Penone, Grazia Toderi, Francesco Vezzoli.. ) MAXXI, Roma, dal 30.05.2010.

100 words. Il MAXXI apre (finalmente). Guest star: Gino de Dominicis (L’immortale, courtesy Achille Bonito Oliva), Kutlug Ataman, Luigi Moretti. Mentre sarà Spazio (al Macro?, ndr), la “prima” della collezione del nuovo Museo. Allestimento interno/esterno. 40 metri lineari per Studio Azzurro, un omaggio a Fabio Mauri, dieci interventi site specific firmati da altrettanti studi di architettura internazionali, da Diller, Scofidio e Renfro a West 8, etc etc… Dirigono Pippo Ciorra, Alessandro D’Onofrio, Bartolomeo Pietromarchi e Gabi Scardi. «Il museo progettato da Zaha Hadid – ha detto Pio Baldi – è costato 150 milioni di euro. Non è poco, lo so, ma è sempre un po’ di meno rispetto ai costi del Guggenheim di Bilbao e della Tate Modern di Londra». La stampa festeggia, annuncia ospiti premi Oscar, fa i conti, fa polemica. Il primo risultato è Pax Augustea: con il MAXXI debutta negli stessi giorni anche il Macro di Odile Decq (l’ampliamento). Il confronto tre i due progetti, le due progettiste, le due collezioni, i due bilanci, i due programmi, i due catering etc etc è già partito. Tra un anno, il bilancio.

28.04.2010

Passport. Scooterkit by Ben Wilson for Design Camp Aram Gallery, Londra, 13.05-19.06.

100 words. Ben Wilson è un product designer. Collabora con brand e istituzioni estremante diversificati, da Swarovski a Transport for London. In quest’operazione mette a segno un nobile progetto di design auto-partecipato in collaborazione con Design Camp + David Baker. Da seguire.

More from the Gallery. That’s Scooterkit! a design and technology project by Ben Wilson and 12 enthusiastic teenagers all taking part in Design Camp 2009; a unique design learning experience, developed by architect turned school teacher, David Baker. Ben Wilson, author of the Chairfix exhibition at The Aram Gallery in 2003, developed the Scooterkit project in response to an invitation by Baker, who saw him give an inspirational vocational lecture to hundreds of school children. MORE..

28.04.2010

Passport. Authentic Colour – Collezione Le Corbusier e collezione Charlotte Perriand for Cassina.

100 words. “Cassina I Maestri” per la Milan Design week ha scelto un percorso fonti + forma + colore. Corbu guarda l’archetipo base della seduta coloniale, Perriand volge lo sguardo al Giappone. Bello, l’allestimento a isole. Vincente – nelle logiche globa/local – la strategia di salvaguardia dei diritti esclusivi mondiali per la riproduzione delle opere. “Un’esclusiva ottenuta in accordo con la fondazione Le Corbusier e con la figlia di Charlotte Perriand, Pernette Perriand-Barsac, sua erede universale e sua assistente per vent’anni. Perché ogni riedizione nasce nel totale rispetto del pensiero e delle intenzioni progettuali dell’autore ed è accompagnata da uno studio approfondito di disegni, documenti e prototipi originali” affermano in Cassina.

28.04.2010